Pinerolese

La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei vini Pinerolese comprende l'intero territorio dei comuni Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cavour, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Inverso Pinasca, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Osasco, Pinasca, Pinerolo, Perosa Argentina, Pomaretto, Porte, Perrero, Pramollo, Prarostino, Roletto, Rorà, San Germano Ghisone, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice, Villar Perosa, in provincia di Torino, e Bagnolo, Barge, in provincia di Cuneo. La zona di produzione delle uve per l'ottenimento dei vini atti ad essere designati con la denominazione di origine Pinerolese accompagnata dalla menzione tradizionale Ramiè comprende l'intero territorio dei comuni di: Pomaretto, Perosa Argentina.

Il Pinerolese doc Doux d'Henry è un vitigno autoctono al quale si attribuiscono, a seconda delle ricerche, origini italiane o francesi. Di sicuro c’è che si trova solo nel territorio del Pinerolese, nei comuni collinari e montani di Cumiana, Frossasco, Roletto, Cantalupa, San Secondo di Pinerolo, S. Pietro Val Lemina, Prarostino e Bricherasio. Il suo grappolo si distingue per l’acino a bacca larga, traslucido, che dà al vino un colore rosso chiaro e brillante. Le sperimentazioni degli ultimi decenni per vinificarlo in purezza gli hanno valso nel 1996 la Denominazione di Origine Controllata, con l’etichetta di "Pinerolese Doux d'Henry". Il nome deriverebbe da quello di Enrico IV re di Francia, che lo bevve con gioia durante il passaggio in Italia nel 1600.

Viene prodotto nelle tipologie Rosso, Rosato, Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d'Henry e Ramie.

 Vitigno

Rosato, Rosso: min. 50% Barbera e/o Bonarda e/o Nebbiolo e/o Chatus; possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte, max. 50%. Con menzione del vitigno: Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d'Henry, Ramie, ciascuno min. 85%, possono concorrere altri vitigni a colore analogo idonei alla coltivazione per la regione Piemonte max. 15%. Ramie: Avanà, Avarengo, Chatus, Becuet, congiuntamente minimo 60%; possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte da soli o congiuntamente max. 40%.

 Caratteristiche

Aspetto

Le tipologie dei Rossi del Pinerolese Doc presentano colore rosso rubino più o meno intenso. Il Rosato e il Doux d'Henry hanno colore rosato più o meno intenso.

Profumo

All’olfatto i Rossi del Pinerolese Doc hanno odore intenso, caratteristico, vinoso, la tipologia Rosato ha odore delicato, gradevole, vinoso, il Doux d'Herny ha odore fresco, fruttato e gradevole.

Gusto

In bocca le diverse tipologie del Pinerolese Doc presentano: Rosso e Rosato: sapore asciutto, armonico; il Barbera è secco, fresco, caratteristico; il Bonarda è morbido e fresco; il Freisa è fresco, talvolta vivace; il Dolcetto è secco, morbido e fresco; il Doux d'Henry è morbido, armonioso, talvolta abboccato; il Ramie è asciuto e armonioso.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 10,00% vol per quanto riguarda le tipologie Rosso, Rosato, Doux d'Henry e Ramie, 10,50% vol per quanto riguarda il Barbera, il Bonarda, il Freisa e il Dolcetto.

Età ottimale

-
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Pinerolese Rosso
  • Pinerolese Rosato
  • Pinerolese Barbera
  • Pinerolese Bonarda
  • Pinerolese Freisa
  • Pinerolese Dolcetto
  • Pinerolese Doux d'Henry
  • Pinerolese Ramie

 Calice e servizio

I vini rossi di questa Doc vanno serviti a una temperatura di 15-17 °C in calici per vini rossi giovani. 

 

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

I vini rossi di questa Doc sono adatti per tutto il pasto e in particolare si abbinano con salami, risotti al vino, funghi, carni di coniglio, di vitello e agnello, formaggi tipici piemontesi (Bettelmatt, Raschera, Bra, Toma piemontese). Il Rosato invece si abbina al salame cotto con le verze, alle minestre, ai risotti con i funghi, alle lumache