Strada Reale dei Vini Torinesi

Il percorso è individuato dalle emergenze storiche, paesaggistiche e produttive del territorio torinese e percorre, anche se con la discontinuità determinata dai tratti di pianura, le quattro aree viticole provinciali: il Pinerolese, la Collina torinese, la Val Susa e il Canavese.

Pinerolo, testimone delle vicende dei principi Savoia-Acaja e Città della Cavalleria, è da esplorare passeggiando fra portici, musei e palazzi. Girovagando nelle campagne si trova la singolare Rocca di Cavour sul cui promontorio sono state rinvenute antichissime testimonianze di presenza umana. La corona di montagne si apre verso la Val Chisone dove, a Fenestrelle, si incontra la struttura fortificata più ampia d’Europa. Le vicende dei Valdesi segnano la Val Pellice: musei e luoghi di culto ma anche gustose ricette ne sono la coinvolgente testimonianza. La selvaggia Val Germanasca è meta di scenografiche escursioni e di originali viaggi nella storica miniera di talco. A Frossasco il Museo del Gusto offre un percorso di visita e conoscenza dei prodotti tipici e delle eccellenze del territorio, fra tradizione e gusto contemporaneo.

Le sue valli sono uno scrigno di un ricco patrimonio ampelografico. In questo territorio pedemontano e montano si producono da tempi immemorabili vini apprezzati per il gradevole bouquet. Già nel 1200 in quest’area i principi di Savoia-Acaja possedevano e coltivavano alcuni ettari di vigne. Pinerolo nel 1881 ospitò una grande “Esposizione Ampelografica” che presentò più di 600 varietà di uve, tra le quali ben 333 erano vitigni autoctoni della provincia di Torino. Le uve tradizionali piemontesi in questo territorio affiancano vitigni rari tra i quali il Doux d’Henry, così chiamato in onore di Enrico IV di Francia che ne divenne estimatore quando, all’inizio del ‘600, incontrò il duca Carlo Emanuele I di Savoia. Il fiore all’occhiello dell’enologia locale spetta al vino Ramìe, prodotto sui ripidi versanti di Pomaretto.

Il territorio collinare a sud di Torino regala molte meraviglie di carattere ambientale, agricolo, storico e culturale: paesaggi di grande bellezza tra dolci rilievi, borghi antichi, chiese, castelli e proprietà nobiliari di forte impronta sabauda tra le quali la Villa della Regina con la sua storica vigna e la Basilica di Superga, opera dello Juvarra, regale ornamento al profilo della collina. Ideale per tranquille passeggiate a piedi o in bicicletta, quest’area riserva incantevoli scorci panoramici su Torino. Il Parco Fluviale del Po offre ampi spazi per attività naturalistiche e sportive lungo le sponde del fiume. Nelle colline prossime a Torino per secoli la perpetuazione della coltivazione della vite e della enologia è stata assicurata dai monaci dell’Abbazia di Vezzolano. Nel sedicesimo secolo, alla Corte Savoia crebbe l’interesse  per i vini locali e ciò stimolò la messa a coltura della vite intorno alle proprietà borghesi e alle ville nobiliari che assunsero la denominazione di “Vigne” e furono attrezzate di cantine. Queste erano nominate negli atti pubblici “vigne oltre il Po”. La più nota fu Vigna della Regina di Madama Reale Cristina di Francia. L’attività vitivinicola contraddistinse la collina sino ai giorni nostri.

Da secoli, via di transito per eserciti, pellegrini e commercianti, la Val Susa conserva un mirabile insieme di beni storici, artistici e sorprendenti tracce di cultura materiale. Lungo il percorso si potranno apprezzare incantevoli centri storici, tipiche borgate alpine, complesse fortificazioni come il massiccio Forte di Exilles, la millenaria Abbazia di Novalesa e l’imponente Sacra di San Michele, monumento simbolo della Regione Piemonte, che domina la valle. Susa conserva, nel suo centro storico, il fascino di una piccola città alpina ma anche importanti testimonianze di età romana nonché preziose opere e edifici religiosi di epoca medioevale. Le vette alpine, i Laghi di Avigliana e i parchi naturali sono mete escursionistiche irrinunciabili. Le località delle valli Sangone e Cenischia, inoltre, offrono affascinanti panorami ed esempi delle tradizioni locali.

Corridoio tra Piemonte e Valle d’Aosta, il Canavese offre una grande ricchezza di paesaggi e ambienti, dalla pianura alle Alpi attraverso colline moreniche, laghi e valli. Dal Po si possono risalire le dolci colline, lo spettacolare monumento naturale dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea e sempre più su fino alle ripide montagne: i differenti scenari e la multiforme cultura degli uomini che popolano queste terre renderanno la visita una continua scoperta. L’area racchiude un’infinità di tesori storici, artistici ed enogastronomici. È disseminata da massicci castelli ed eleganti residenze, ad imperitura testimonianza di Signori illustri e feudi altisonanti. Caratteristici sono i terrazzamenti di Carema con muretti a secco e pilastri in pietra, vanto architettonico di una comunità che ne tramanda l’arte costruttiva.