Strada del Vino Colli Tortonesi

La recente Strada del Vino dei colli Tortonesi consente di conoscere la provincia di Asti, terra del Barbera e del Grignolino, e la zona dei colli della provincia di Alessandria. Con una superficie doc di 1096 ettari e un totale vitato di 1800 ha, le soleggiate dorsali collinari a sud-est di Tortona costituiscono per estensione la terza area coltivata a vite della Provincia di Alessandria.

I percorsi suggeriti ai visitatori li coinvolgeranno in un'atmosfera autentica e magica in questo territorio ancora poco conosciuto ma ricco di beni culturali, di scorci mozzafiato, di vini e cibi prelibati. Si tratta di un vasto e lungo tragitto, suddiviso in quattro percorsi, che permette di visitare le numerose e rare attrattive di natura storica e culturale che testimoniano la ricca storia del territorio.

 

Il primo percorso permette di visitare:

A Tortona, l’antica Dertona romana fondata secoli prima dai liguri: il Duomo, edificato fra il 1574 e il 1592 sulla preesistente chiesa di San Quirino la cui facciata, di ispirazione neoclassica e opera dell'architetto Nicolò Bruno, è della seconda metà dell'Ottocento. All'interno, opere di artisti quali Gian Mauro della Rovere detto il Fiammenghino, Aurelio Luini, Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, Camillo Procaccini e Giuseppe Vermiglio; la chiesa di Santa Maria Canale, la più antica chiesa della città (XI-XII secolo); la Casa del Pozzo, esempio di edilizia tardo-medioevale; il Chiostro dell'Annunziata; i resti romani e il Teatro Civico, elegante "bomboniera neoclassica", nonché il Palazzo Medioevale attuale sede della Fondazione CRT (sec. XIV). A Pozzol Groppo: il Castello dei Malaspina del XVI sec. su base del XIII sec., sorge sul luogo di una torre di avvistamento romana facente parte di un sistema di avvistamento che partiva da Tortona per risalire le vallate appenniniche. L'edificio è massiccio, sormontato da tre torri merlate, di cui solo la più alta è antica. A Brignano Frascata:il Castello Bruzzo del  XIV sec., che fu uno degli antichi fortilizi del contado di Tortona, che, seguendo le sorti della vicina città, venne assegnato ai Pavesi dopo la sua seconda distruzione (1164) e quindi ad essa riconfermato con l'atto di riconciliazione nel 1176, nella qual circostanza appare con la denominazione di Balegnano. A San Sebastiano Curone: il Palazzo Mazza Galanti dalla caratteristica facciata in stile liberty, il Castello Visconteo (abitazione privata) e il caratteristico borgo di impronta ligure rimasto intatto nel tempo. A Gremiasco: la Parrocchiale della Natività di Maria del XVIII sec. con cappella romanica. A Fabbrica Curone: l’antica Pieve romanico-gotica di S. Maria Assunta (sec. IX-X). A Dernice: si conservano i ruderi dell'antico castello, caduto in disuso dopo l'estinzione della famiglia Sfrondati. I ruderi sono costituiti da una torre a base quadrata situata nel punto più alto del paese (la torre è stata abbassata perché pericolante, ma oggi si può salire sulla sua sommità da dove si ha una visione a 360° delle valli circostanti).

Nel secondo percorso interessanti da vedere:

A Cassano Spinola: il Palazzo Spinola, la prima notizia della cui esistenza risale al 1608, quando in un atto notarile venne menzionata una domus con portico appartenente a Lazzaro Spinola. Si tratta di una casa signorile, eletta a residenza dalla nobile famiglia degli Spinola, forse già nel XVI sec., quando il castello venne progressivamente abbandonato in favore di dimore più lussuose e comode. Il Palazzo Belforte (XVIII sec.), risalente all'inizio del ‘700, rimase in possesso della nobile famiglia degli Spinola fino alla metà del secolo, quando passò in dote ai marchesi Cattaneo di Belforte, da cui prese il nome. La facciata principale, eccezionalmente prospiciente non la strada, ma la corte cintata, si caratterizza per la semplicità e severità delle linee architettoniche, impreziosita unicamente da spaziature quadrangolari, in origine affrescate secondo i leziosi schemi del barocchetto. I resti di un antico ponte romano, inserito nel tracciato della via Postumia, realizzata da Spurio Postumo Albino nel 148 a.C. La via, che partiva da Genova e arrivava ad Aquileia, rappresentava un importantissimo asse viario per il Nord Italia, collegando il Tirreno all'Adriatico e all'Europa Danubuiano-Illirica; su di essa si innestavano numerose altre vie secondarie, che creavano una rete stradale capillare. Il ponte di Cassano costituiva un anello di questo sistema, indispensabile perché consentiva il guado del fiume Scrivia. I resti attualmente conservati sono parti di due piloni, posti al centro del corso fluviale. Sono ancora visibili la struttura a regolari conci lapidei legati con malta e fissati con grappe metalliche, il frangi acque triangolare a monte e lo sperone a tre lati a valle. A Sardigliano: la Chiesa di San Secondo (XVI sec.) in frazione Cuquello, l’Oratorio di Sant'Antonio risalente al XVI sec. in frazione Malvino. A Sant'Agata Fossili: la Parrocchiale di S. Agata con affreschi del XVI sec. A Castellania: in località Sant'Alosio, sorgono i resti ben conservati di due torri medioevali del XIII secolo; Mausoleo del "Campionissimo" Fausto Coppi e sua casa natale.  

Il terzo percorso passa per i seguenti comuni e permette di visitare:

A Castelnuovo Scrivia: la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro E Paolo, imponente costruzione romanica del XII secolo, restaurata nel secolo XVI e a fine ‘800. Notevole il portale con leoni stilofori, lunetta e capitelli, eseguiti dal magister Albertus all’epoca di Federico Barbarossa, come attesta la scritta latina che la attornia. Di fronte alla chiesa sorge il Palazzo Pretorio (castello dei Torriani e Bandello) col bel porticato ogivale, bifore e arengo. Il castello é dominato da una torre merlata, alta 39 metri, le cui strutture originarie sono antichissime. La Chiesa di Sant’Ignazio, edificata nel 1600, con attiguo imponente collegio. Sulla via Garibaldi si ammira l’imponente Palazzo Centurione, bell’esempio di architettura genovese del secolo XVII, ora sede del Municipio, con elegante porticato a crociera. A Pontecurone: il Palazzo comunale XIII sec. con torre civica, casa natale di San Luigi Orione. A Viguzzolo: la Pieve di Santa Maria, in stile romanico, certamente il monumento più importante del paese, e uno dei più interessanti del Tortonese. Posta a monte dell'abitato, verso la val Curone, è nota nelle antiche carte come Sancta Maria in ripa padi, cioè situata lungo il corso della roggia oggi coperta, che proviene dal Curone e attraversa il paese. A Casalnoceto: la Chiesa di San Rocco, ricavata da una torre del XIV secolo, residuo dell'antica cinta muraria. All'interno, merita una menzione la volta affrescata dall'artista genovese Lazzaro Tavarone. In località Rosano, la chiesa di S. Maria, risalente al XIII secolo è quanto resta di un antico convento francescano. Rimaneggiata nel XVII secolo, conserva nella cripta le tombe di dodici esponenti della famiglia Spinola, tra cui l'Ambrogio Spinola governatore di Milano all'epoca dei fatti narrati nei Promessi Sposi. A Volpedo, infine, la pieve romanica di San Pietro con notevoli affreschi riconducibili alla scuola dei tortonesi Basilio (XV - inizio XVI sec.); lo Studio Museo di Pellizza da Volpedo e il Museo Didattico; gli antichi bastioni.

Infine il quarto percorso comprende i seguenti comuni e relative attrattive storico-culturali:

Berzano di Tortona: il Palazzo Bussetti Boniforte di Cortemagno a cui è annessa la cappella gentilizia. A Momperone, Frazione Mulino, sorge l’unico mulino ad acqua in attività della valle. Si tratta di un mulino feudale a due palmenti con macine francesi già citato in un documento del 1542 e fin d’allora di proprietà dei feudatari Guidobono Cavalchini. A Casasco, Frazione Magrassi, la Chiesa S. Maria del Rosario con area turistica attrezzata per pic-nic. A Montemarzino, i Resti del Castello medioevale. A Montegioco, frazione Palazzo, l’antico castello di origine medioevale, trasformato in residenza signorile, la Chiesa della Madonna Assunta (Montegioco Alto) con abside romanica del XII sec. A Spineto Scrivia, la Parrocchiale di San Giacomo Apostolo; tipiche costruzioni in cotto riferite a antica fortezza del XIV-XV sec.