Erbaluce di Caluso o Caluso

Le prime notizie del vitigno Erbaluce risalgono al 1606; esso è stato menzionato per la prima volta in un suo libro da Giovan Battista Croce, gioielliere presso il duca Carlo Emanuele I. Il nome del vitigno deriva dal colore che assumono gli acini in autunno: i riflessi rosati e caldi si fanno più intensi, ambrati, nelle parti esposte al sole. Questa Doc viene prodotta in diverse tipologie: oltre il Tranquillo, esistono le versioni Spumante e Passito (anche Riserva). La tipologia Spumante può essere prodotta esclusivamente con metodo Classico. Le caratteristiche del vitigno lo rendono perfetto per la spumantizzazione. Per quanto riguarda l’Erbaluce di Caluso Passito i grappoli dell'uva Erbaluce vengono sottoposti a un periodo di appassimento in locali arieggiati, le cosiddette "passitaie", dove rimangono, distesi su graticci o appesi per il peduncolo, per circa 5 mesi (l'appassimento dura dalla vendemmia fino a febbraio dell'anno dopo la vendemmia).

L’Erbaluce di Caluso Docg è ottenuto con le uve del vitigno Erbaluce coltivate in una ristretta zona viticola di cui il comune di Caluso (Torino) è l'epicentro e che si estende fino alle province di Vercelli e di Biella.

Il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita è avvenuto con Decreto dell'8 ottobre 2010.

La zona di produzione comprende l'intero territorio dei seguenti comuni: Agliè, Azeglio, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso, Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, Perosa Canavese, Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Scarmagno, Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia e Vische, in provincia di Torino; Moncrivello, in provincia di Vercelli; Roppolo, Viverone e Zimone, in provincia di Biella.

 Vitigno

Erbaluce 100%.

 

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

Il vino Erbaluce di Caluso presenta colore giallo paglierino; la tipologia Passito ha colore dal giallo oro all'ambrato scuro.

Profumo

L'odore è vinoso, fine, caratteristico. Lo Spumante e il Passito presentano odore delicato e caratteristico.

Gusto

Il sapore dell'Erbaluce di Caluso è secco, fresco, caratteristico. La tipologia Spumante presenta sapore fresco, fruttato, caratteristico, mentre il Passito è dolce, armonico, pieno, vellutato.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 11,00% vol per quanto riguarda L'Erbaluce di Caluso tranquillo, di 11,50% vol per lo Spumante e di 17,00% vol per il Passito (anche Riserva).

Età ottimale

I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento: Erbaluce di Caluso Passito o Caluso Passito: mesi 36 a decorrere dal 1° novembre successivo alla vendemmia; Erbaluce di Caluso Passito Riserva o Caluso Passito Riserva: mesi 48 a decorrere dal 1° novembre successivo alla vendemmia.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Erbaluce di Caluso o Caluso
  • Erbaluce di Caluso Spumante o Caluso Spumante
  • Erbaluce di Caluso Passito o Caluso Passito
  • Erbaluce di Caluso Passito Riserva o Caluso Passito Riserva

 Calice e servizio

L'Erbaluce di Caluso va servito a una temperatura di 10-12 °C in calici per vini bianchi giovani. Il Passito va servito in calici di media capacità a tulipano, a una temperatura di 10-12°C. Lo Spumante in flûte a 6-8°C.

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 Abbinamento con i cibi

L'Erbaluce di Caluso è ottimo con antipasti canavesani a base di verdure e fagioli, ma anche con pesci di fiume e con formaggi caprini freschi. Il Passito e lo Spumante, invece, vanno abbinati a dolci secchi o zabaione, budini, amaretti e anche gorgonzola piccante (quest'ultimo solo con il Passito).