Dolcetto di Ovada

Nella stessa zona di produzione della Docg Dolcetto di Ovada Superiore (vedi scheda a parte), viene prodotto anche il Dolcetto di Ovada Doc. La zona di produzione comprende l'intero territorio dei comuni di Ovada, Belforte Monferrato, Bosio, Capriata d'Orba, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Cassinelle, Castelletto d'Orba, Cremolino, Lerma, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Mornese, Morsasco, Parodi Ligure, Prasco, Rocca Grimalda, San Cristoforo, Silvano d'Orba, Tagliolo Monferrato e Trisobbio, in provincia di Alessandria.

L'area è prevalentemente collinare e si snoda attorno al corso del fiume Orba. Il territorio è costituito in gran parte da colline a forte pendenza, con terreni aridi, magri, fangosi, provenienti dalla disgregazione di rocce tufacee-calcaree, appartenenti all'antico terziario. I vigneti sono impiantati solo nelle zone collinari in altitudini non superiori ai 400 m. In passato, il fiume Orba è stato indicato come l'estremo lembo orientale dell'espansione della coltura del Dolcetto.

 Vitigno

Dolcetto al 100%. Tuttavia è consentito che nell’ambito dei vigneti siano presenti, fino ad un massimo del 3%, i vitigni non aromatici idonei alla coltivazione dalla Regione Piemonte.

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino talvolta con riflessi violacei.

Profumo

L'odore è vinoso dal profumo caratteristico.

Gusto

Il sapore è asciutto, morbido, talvolta fruttato e/o mandorlato.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 11,50% vol.

Età ottimale

-

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Dolcetto di Ovada

 Calice e servizio

Va servito a 16-18 °C entro due-tre anni dalla vendemmia, in calici bordolese o ballon.

 

 

 


 Abbinamento con i cibi

Il Dolcetto di Ovada è un vino che si abbina bene a tutto pasto e che accompagna felicemente salumi, arrosti, carni bianche e formaggi molli o semiduri.