Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba

L’area di produzione di questo vino corrisponde all’intero territorio di un solo piccolo Comune a sud di Alba, allungato su una collina a 500 metri s.l.m. La predilezione dei produttori di Diano per questo vitigno e l’esperienza tramandata nelle generazioni ha individuato nel tempo così bene le posizioni migliori per i vigneti, che è stato possibile delimitarle con precisione fin dal 1986, attraverso la pubblicazione da parte dell’amministrazione comunale della mappa delle aree per l’attribuzione della menzione del nome di vigneto.

Queste aree, le più vocate alla viticoltura, si chiamano sörì che in dialetto piemontese sta per “luogo ben esposto”. In tutto i sörì interamente compresi nel Comune di Diano d’Alba sono 77 e dal 2010 è stato approvato l'utilizzo delle menzioni geografiche aggiuntive con elenco specifico nel disciplinare di produzione.

Con un invecchiamento di almeno 18 mesi lo si può esibire nella tipologia “Superiore”.

 Vitigno

Dolcetto.

 

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino.

Profumo

L'odore è fruttato e caratteristico, con eventuale sentore di legno.

Gusto

Il sapore è asciutto, ammandorlato e armonico.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è di 12,00% vol e di di 12,50% vol per la tipologia Superiore.

Età ottimale

La tipologia Superiore deve essere sottoposta ad un periodo di invecchiamento minimo obbligatorio di 10 mesi, con decorrenza dal 1 novembre dell'anno di raccolta delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba
  • Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba Superiore

 Calice e servizio

Va servito in calice piuttosto ampio con bordi richiusi verso il centro, ripieno fino a metà in modo che il vino liberi i suoi aromi. Si gusta al meglio offerto a temperatura ambiente di 17 - 18°.

 

 

 Abbinamento con i cibi

Pur essendo un vino di tutto pasto, eccelle sui primi piatti asciutti, sui risotti, carni in umido, pollame nobile e ossobuchi.