Colline Saluzzesi

La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei vini atti ad essere designati con la Doc Colline Saluzzesi comprende per intero in provincia di Cuneo il territorio dei comuni di Pagno e Piasco e parzialmente il territorio dei Comuni di Brondello, Busca, Castellar, Costigliole Saluzzo, Dronero, Envie, Manta, Martiniana Po, Revello, Saluzzo Verzuolo e Villar San Costanzo. L’area di produzione comprende la Valle Bronda, dove prevale tra le varietà il Pelaverga, e tutta la dorsale collinare che da Saluzzo arriva fino a Busca, dove si è conservata, in particolare a Costigliole Saluzzo, la coltivazione del Quagliano. Si tratta di un’area particolarmente favorevole dal punto di vista climatico, che ha conservato alcuni vigneti malgrado la forte concorrenza delle colture frutticole.

La storia della viticoltura locale, risale a tempi antichissimi, lo testimoniano i reperti archeologici di epoca etrusca ritrovati a Costigliole. A far conoscere il vino alle popolazioni d’origine celto-ligure sono stati gli etruschi nel VIII a.C. e successivamente i Greci dal VII e VI secolo a.C. I Celti fecero conoscere l’uso delle botti di legno e ancor oggi molti termini del lessico piemontese ad esempio "bunsa" e "brich" sono di origine celtica. In tempi più recenti le Colline Saluzzesi erano già famose nel 1500, per la produzione di un vino che affascinò l’allora pontefice Giulio II. E questo vino era proprio il Pelaverga, che non mancò mai sulle tavole papali.

La Doc Colline Saluzzesi viene prodotta nelle tipologie: Rosso, Barbera, Chatus, Pelaverga, Pelaverga Rosato, Quagliano, Quagliano Spumante.

 Vitigno

Rosso: Barbera, Chatus, Nebbiolo, Pelaverga, da soli o congiuntamente minimo il 60%; possono concorrere altri vitigni, a bacca di colore analogo e non aromatici, la cui coltivazione è ammessa nella regione Piemonte max. 40%; con menzione del vitigno: Barbera, Chatus, Pelaverga (anche Rosato), Quagliano (anche Spumante): esclusivamente i relativi vitigni.

 Caratteristiche

Aspetto

Il Colline Saluzzesi Rosso presenta colore rosso rubino, il Barbera ha colore rosso rubino, con riflessi violacei da giovane, tendente al granato se invecchiato, il Chatus è di colore rosso rubino intenso, il Pelaverga ha colore rosso rubino tenue, il Pelaverga Rosato si presenta di colore rosato più o meno intenso, il Quagliano è rosso tenue, con eventuali riflessi violacei, il Quagliano Spumante infine ha colore rosso ha colore tenue tendente al violaceo.

Profumo

All’olfatto la tipologia Rosso presenta odore fruttato, vinoso, intenso caratteristico, il Barbera è vinoso, intenso, caratteristico, delicato, il Chatus fruttato e vinoso, il Pelaverga fine, delicato, fragrante, delicatamente fruttato con sentore di ciliegia e lampone, speziato, caratteristico, il Pelaverga Rosato fine, delicato, fragrante, floreale e fruttato con sentore di ciliegia e lampone, il Quagliano delicatamente vinoso con sentore di viola e con aroma gradevole e caratteristico, il Quagliano Spumante ha spuma fine e persistente ed odore delicatamente vinoso con sentore di viola, gradevolmente caratteristico.

Gusto

In bocca il Colline Saluzzesi Rosso ha sapore fresco, secco, fruttato intenso, caratteristico, il Barbera asciutto, armonico, vellutato, leggermente tannico, il Chatus asciutto, di buon corpo, armonico ed eventualmente tannico, il Pelaverga secco, armonico morbido; nel tipo amabile fresco, delicato con aroma di lampone, talvolta vivace, il Pelaverga Rosato secco, o eventualmente abboccato, ha sapore armonico, morbido, il Quagliano ha sapore amabile e gradevolmente dolce, di medio corpo, fruttato, talvolta vivace, nella tipologia Spumante è gradevolmente dolce, di medio corpo, assai fruttato.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo per le varie tipologie è di: 11,00% vol per il Quagliano anche nella tipologia Spumante, 11,50% vol per il Rosso, il Pelaverga (anche Rosato), 12,00% vol per il Barbera e il Chatus.

Età ottimale

Il vino Colline Saluzzesi Chatus deve essere sottoposto a un periodo minimo di invecchiamento di 12 mesi a decorrere dal 15 ottobre dell'anno di vendemmia.
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Colline Saluzzesi Rosso
  • Colline Saluzzesi Barbera
  • Colline Saluzzesi Chatus
  • Colline Saluzzesi Pelaverga
  • Colline Saluzzesi Pelaverga Rosato
  • Colline Saluzzesi Quagliano
  • Colline Saluzzesi Quagliano Spumante

 Calice e servizio

Il Colline Saluzzesi Rosso, così come il Pelaverga, va servito entro due anni dalla vendemmia a una temperatura di 18-20 °C, in calici allungati. Il Pelaverga Amabile e il Quagliano Amabile (anche Spumante) vengono comunemente serviti a fine pasto a 8 °C (lo spumante) o a 12-14 °C (gli amabili) entro due anni dalla vendemmia, in coppe (lo spumante) o in piccoli calici (gli amabili).

 Abbinamento con i cibi

Il Colline Saluzzesi Rosso, così come il Pelaverga, è un vino secco da tutto pasto che bene si abbina a risotti e carni bianche. Il Pelaverga Amabile e il Quagliano Amabile (anche Spumante) si abbinano a crostate di frutta e dolci secchi in genere.