Cisterna d'Asti

La zona di produzione della Doc Cisterna d’Asti comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni di Antignano, Cantarana, Cisterna d'Asti, Ferrere, San Damiano d'Asti e San Martino Alfieri, in provincia di Asti, e l'intero territorio amministrativo dei comuni di Canale, Castellinaldo, Govone, Montà, Monteu Roero, Santo Stefano Roero e Vezza d'Alba, in provincia di Cuneo.

Il territorio di Cisterna d'Asti e dei comuni limitrofi si è da sempre contraddistinto per una felice vocazione vitivinicola. Un'antica leggenda racconta come Federico Barbarossa, durante una sua incursione bellica, rimase sbigottito vedendo le numerosissime viti che ammantavano le colline a ridosso della fortezza di Cisterna trasformatasi improvvisamente in una selva di lance e spade sguainate. L'imperatore batté in ritirata, non prima però di essersi dissetato alla fonte che, da allora, prese il nome “di Barbarossa”. La leggenda trova raffigurazione in un affresco custodito nella chiesetta di San Gervasio e costituisce la più antica testimonianza circa la coltivazione della vite nella zona. In tempi più vicini, altri documenti storici evidenziano le virtù superiori del Bonarda, nome con cui si soleva indicare in passato il vitigno Croatina. G. Casalis, ad esempio, nei primi anni del 1800, raccontava come il Bonarda, il Barbera e il Nebbiolo qui prodotti godessero di un'alta reputazione. I terreni sabbiosi-argillosi, fortemente calcarei, caratteristici di questo territorio sono alla base delle peculiarità del Cisterna d'Asti che, dal 2002, può fregiarsi di una denominazione propria.

Il Cisterna d’Asti Doc viene prodotto anche nella tipologia Superiore.

 Vitigno

Croatina dall'80% al 100%; possono concorrere alla produzione di detto vino, congiuntamente o disgiuntamente, uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte nella misura massima del 20%.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento.

Profumo

Odore intenso, fruttato e caratteristico.

Gusto

Sapore vinoso, delicato ed armonico.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 11,50% vol, 12,00% vol per la tipologia Superiore.

Età ottimale

Il vino a denominazione di origine controllata Cisterna d'Asti Superiore deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di 10 mesi, a decorrere dal 1° novembre dell'anno di raccolta delle uve.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Cisterna d'Asti
  • Cisterna d'Asti Superiore

 Calice e servizio

Va servito a una temperatura di 16-18°C in calici per vini rossi di corpo.

 

 

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Cisterna d'Asti Doc si abbina tradizionalmente ai primi piatti tipici piemontesi come gli agnolotti al sugo d'arrosto e ragù, risotti, ma anche a pietanze di carne e salumi grassi.