Carema

In una piccola area all'estremo nord della provincia di Torino e precisamente nell’intero territorio del comune di Carema, si produce l’omonimo vino Carema Doc. La produzione di queste uve si è sviluppata caparbiamente sulle pendici del Monte Maletto, tra i 350 e i 700 metri di altitudine, grazie a un lavoro di terrazzamento a secco tanto paziente quanto faticoso. Le vigne di Carema sono caratterizzate da pergole sostenute da pilastri in pietra a forma di tronco di cono: durante il giorno accumulano calore e lo rilasciano di notte, offrendo alle viti le migliori condizioni di crescita. Già alla fine del Cinquecento il medico Andrea Bacci, nel suo libro De naturalis historia vinorum, lo annovera tra i vini migliori e ne ricorda l'ammissione alla Corte dei Savoia.

Viene prodotto anche nella tipologia Riserva.

 Vitigno

Nebbiolo dall'85% al 100%. Possono concorrere alla produzione di detti vini uve provenienti nell'ambito aziendale da vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte fino ad un massimo del 15%.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso tendente al granato con riflessi aranciati.

Profumo

Odore fine che ricorda la rosa macerata, intenso e persistente.

Gusto

Sapore secco, caldo, morbido, vellutato, corposo.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,00% vol.

Età ottimale

I vini devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento di 24 mesi (36 per la Riserva) di cui 12 in legno di rovere o di castagno con decorrenza dal 1° novembre dell'anno di vendemmia.
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Carema
  • Carema Riserva

 Calice e servizio

Va servito, entro 6-7 anni dalla vendemmia (8-9 anni per il Riserva), a una temperatura di 16-18 °C, con un calice per vini rossi di corpo e, per il tipo Riserva, con un ballon per vini di gran corpo.

 

 Abbinamento con i cibi

Viene tradizionalmente abbinato ad arrosti di carni bianche e rosse grigliate, selvaggina minuta e camoscio.