Brachetto d'Acqui o Acqui

Il Brachetto è un vitigno che nasce e cresce in una zona famosa anche per le sue acque. Acqui, città di oltre ventimila abitanti in provincia di Alessandria, è sempre stata conosciuta per le sue acque termali le "Aquae Statielle" dei Romani. Ma sempre dal tempo dei Romani Acqui era già famosa anche per i suoi vini, vista la posizione vocata, ai margini delle colline dell'Alto Monferrato. La zona di produzione del Brachetto d’Acqui comprende gli interi territori dei comuni di Vesime, Cessole, Loazzolo, Bubbio, Monastero Bormida, Rocchetta Palafea, Montabone, Fontanile, Mombaruzzo, Maranzana, Quaranti, Castelboglione, Castel Rocchero, Sessame, Castelletto Molina, Calamandrana, Cassinasco in provincia di Asti, Acqui Terme, Terzo, Bistagno, Alice Bel Colle, Strevi, Ricaldone in provincia di Alessandria, nonché parte dei territori dei comuni di Nizza Monferrato (Asti).

Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti, i cui terreni marnosi siano di natura calcareo-argillosa. Questo vino fu amato e preferito, come vuole la tradizione popolare, da una delle più famose maschere italiane, Gianduja, che da questo rosso rubino, frizzante di spuma fragrante, traeva ispirazione per la sua sana allegria. Il personaggio in questione era circondato da una fama di gran bevitore ed il Brachetto era appunto il vino più adatto a riempire il suo boccale ed a soddisfare il suo raffinato palato.

Dal Piemonte si diffuse nell’Oltrepò Pavese ed in Liguria, ma le vigne più apprezzate si trovano oggi sulle colline intorno alla città di Acqui Terme che dal 1996 dà il nome alla DOCG.

Viene prodotto anche nelle tipologie Spumante e Passito.

 Vitigno

Brachetto min. 97%; possono concorrere altre uve provenienti da vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte max. 3%.

 Caratteristiche

 

Aspetto

Il Brachetto d’Acqui in tutte le tipologie presenta colore rosso rubino di media intensità e tendente al granato chiaro o rosato.

Profumo

L’aroma è muschiato, molto delicato, caratteristico.

Gusto

Il sapore è dolce, morbido, delicato.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo per le diverse tipologie deve essere: Brachetto d'Acqui 11,50% vol, Brachetto d'Acqui Spumante 12,00% vol, il Passito 16,00% vol.

Età ottimale

Il Brachetto d'Acqui o Acqui Passito non può essere immesso al consumo prima del 1° ottobre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Brachetto d'Acqui o Acqui
  • Brachetto d'Acqui o Acqui Spumante
  • Brachetto d'Acqui o Acqui Passito

 Calice e servizio

Il Brachetto d’Acqui va bevuto ben fresco, tra gli 8 e i 12 °C. La coppa è il bicchiere ideale nel quale il vino esprime tutta la sua aromaticità. La versione spumante si può servire nel flûte, anche se la sua carica di profumi non ha bisogno di essere concentrata nella piccola imboccatura.

 Abbinamento con i cibi

L'abbinamento più tradizionale del Brachetto d’Acqui è con il dessert a fine pasto o a metà pomeriggio, e con la pasticceria secca. È anche insuperabile con la frutta non molto acida, in particolare fragole, lamponi e pesche gialle di cui esalta sorprendentemente il sapore. Nella versione spumante, viene proposto talvolta come aperitivo, da solo o audacemente abbinato a qualche stuzzichino. Si accompagna piacevolmente anche con la frutta secca: noci, nocciole, mandorle, pistacchi, fichi.