Barolo

È il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve Nebbiolo in purezza. Nasce nel cuore delle colline di Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, nel territorio di 11 Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline sorvegliate da imponenti castelli medioevali. È proprio in quello di Barolo, che gli avrebbe poi dato il nome, che il vino oggi così universalmente apprezzato e conosciuto per le sue caratteristiche attuali.

Fu infatti Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, che cominciò a far produrre, agli inizi dell'800, il Nebbiolo locale come vino completamente secco, fatto "alla moda dei vini di Bordeaux" secondo le indicazioni del conte Oudart, grande enologo francese chiamato in Italia dal giovane Camillo Benso conte di Cavour per risollevare le sorti delle sue cantine. Il risultato fu tanto apprezzato che il vino ottenuto venne denominato con il nome della residenza della marchesa e delle sue tenute: Barolo, appunto. Un vino eccezionale, destinato a diventare, nel Piemonte dei Savoia, "ambasciatore " nelle corti di tutta Europa. Da subito il Barolo dimostrò infatti di essere "conservatico ed atto alla esportazione", come scrisse Lorenzo Fantini nella sua monografia sulla vitivinicoltura.

Questo sontuoso vino è legato alla grande tradizione gastronomica piemontese, intensa e ricca di profumi e sapori. Se è diventato "il vino dei re" facendosi amare dai sovrani, tanto che sia Carlo Alberto che Vittorio Emanuele II di Savoia comprarono tenute e vigne nelle Langhe, "re dei vini" lo è diventato perché la sua fama ed il suo apprezzamento sono enormi, perché ha saputo vincere i favori momentanei delle mode alimentari per diventare universale e prezioso, nelle Langhe come in qualsiasi contrada del mondo.

La zona di produzione comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba e parzialmente il territorio dei comuni di Diano d'Alba, Grinzane Cavour, Monforte d'Alba, Novello, Cherasco, La Morra, Roddi e Verduno. Viene prodotto nelle tipologie Barolo e Barolo Riserva.

Dal 2010 le bottiglie di Barolo possono fregiarsi in etichetta delle menzioni geografiche aggiuntive specificate nel disciplinare di produzione.

 Vitigno

Nebbiolo.

 

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore rosso granato con riflessi arancione.

Profumo

Presenta profumo caratteristico, etereo, gradevole, intenso.

Gusto

Il sapore è asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato, armonico.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 13,00% vol.

Età ottimale

Il periodo di invecchiamento minimo obbligatorio, con decorrenza dal 1° novembre dell'anno di raccolta, è di 38 mesi (di cui 18 in legno) per il Barolo e 62 mesi (di cui 18 in legno) per il Barolo Riserva.
 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Barolo
  • Barolo Riserva

 Calice e servizio

Si degusta a 20° circa di temperatura, dopo aver stappato la bottiglia almeno due ore prima della mescita, in calice ballon.

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il Barolo trova il giusto abbinamento con piatti come arrosti di carne rossa, brasati, cacciagione, selvaggina, cibi tartufati, formaggi a pasta dura e stagionati.