Barbaresco

La zona di produzione della Docg Barbaresco comprende l’intero territorio dei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e la parte della frazione "San Rocco" già facente parte del comune di Barbaresco ed aggregata al comune di Alba, tutti ricadenti nella provincia di Cuneo.

È considerato uno dei grandi vini d’Italia, con il Barolo e il Brunello di Montalcino. Barbaresco, che dà il nome a questo vino, è un paese in provincia di Cuneo accarezzato dal fiume Tanaro. Antichissimo borgo ricco di storia, Barbaresco già ai tempi dell'impero romano era punto strategicamente importante; posto in cima ad una collina, era un ottimo un ottimo punto di osservazione e sicuro rifugio da attacchi nemici.

Questo vino ha origini antiche: Tito Livio lo citava infatti nella Storia Romana. Proprietario del castello e delle vigne circostanti divenne, dopo varie successioni, un enologo d'indiscusso valore, tale Domizio Cavazza. Il rigore tecnico e scientifico di Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba a fine 1800, ha dato il via alla valorizzazione del vino Barbaresco, un vino che deriva dal vitigno Nebbiolo. 

È stata la prima Docg del Piemonte ad aver approvato l'utilizzo delle menzioni geografiche aggiuntive con elenco specifico nel disciplinare di produzione, in cui si specifica che ciascuna menzione geografica può essere accompagnata dalla menzione "vigna" e dal relativo toponimo, purché il vigneto abbia raggiunto un'età minima di 7 anni.

Viene prodotto anche nella tipologia Riserva.

 Vitigno

Nebbiolo 100%.

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

Il Barbaresco docg presenta rosso granato con riflessi arancione.

Profumo

L'odore del Barbaresco è caratteristico, etereo, gradevole, intenso, con squisito profumo di violetta.

Gusto

Il sapore è asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato, armonico.

Gradazione

Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 12,50% vol.

Età ottimale

Il vino deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno due anni e conservato per almeno un anno di detto periodo in botti di rovere o di castagno. Il periodo di invecchiamento viene calcolato a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vendemmia. Il Barbaresco sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a quattro anni può portare come specificazione aggiuntiva la dizione "riserva".

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Barbaresco
  • Barbaresco Riserva
  • Barbaresco e Barbaresco Riserva con indicazioni geografiche aggiuntive

 Calice e servizio

Va servito ad una temperatura di degustazione: 18°-20°C in calice ballon, stappando la bottiglia una o due ore prima di servire.

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Considerato tra i migliori vini italiani da arrosto, si accompagna magnificamente anche a selvaggina, pollame nobile, brasati e formaggi stagionati o piccanti.