Produttori cereali

Cereali

Il termine cereali non è una voce di classificazione botanica, ma il nome generico che raggruppa le piante erbacee con frutti da cui si può trarre farina. Oltre che le piante, il termine indica i loro chicchi e semi, da cui si ricavano prodotti come la granella. La maggior parte del territorio agricolo italiano è destinato ai cereali; tuttavia la produttività raggiunge buoni livelli solo nel Nord.

La coltivazione dei cereali in Piemonte è concentrata soprattutto nelle aree di pianura delle province di Torino, Cuneo ed Alessandria. Nel tratto torinese-cuneese è molto legata alle produzioni zootecniche, mentre nell’area alessandrina assume una specializzazione maggiormente indirizzata alla trasformazione industriale.

Peculiare del Piemonte è la coltura del Riso, tipica delle province di Vercelli e Novara, resa possibile da un sistema di irrigazione vastissimo e capillare, che nei mesi di maggio e giugno, quando le risaie sono allagate, crea un immenso e pittoresco paesaggio acqueo da cui emergono come isole i paesi e le cascine. Dal 2007 il Piemonte può vantare l’unica DOP italiana relativa al riso:  il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese. La Baraggia piemontese è l’area pedemontana che dalle Prealpi, sotto il massiccio del monte Rosa, si sviluppa verso il piano a terrazzi o in lieve declivio, da nord-ovest a sud est; è caratterizzata da un altipiano argilloso e poco fertile che grazie alle tecniche di irrigazione e sommersione, è stato possibile convertire alla coltura del riso. Le varietà di riso riconosciute in questa DOP sono: Arborio, Baldo, Balilla, Carnaroli, S. Andrea, Loto, Gladio. L’introduzione del riso in pianura padana risale alla seconda metà del XV secolo. Nel corso di oltre cinquecento anni la coltivazione di questo cereale è diventata una delle principali attività agricole dell’intera zona e quella che più profondamente ne ha modificato paesaggio, insediamenti umani, organizzazione del territorio, cultura, stili di vita e abitudini alimentari. Se tradizionalmente si dice che gli italiani del sud sono mangiatori di pasta e quelli di Alpi e Prealpi mangiatori di polenta, quelli che abitano la piana del Po mangiano prevalentemente riso.

Un altro cereale tipico lombardo è il Grano Saraceno, coltivato nella Valle Casotto e nel Comune di Pamparato. Il suo nome scientifico è Fagopyrumche, che deriva dalla combinazione del latino fagus (faggio), per via degli acheni triangolari simili a quelli delle faggiole, e dal greco piròs (frumento). Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l’elevato valore biologico delle sue proteine, è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio, inoltre è privo di glutine e quindi adatto per i soggetti celiaci.

Anche per quanto riguarda la coltivazione del Mais, il Piemonte è tra le regioni più produttive di questo cereale. Le aree della provincia di Torino tradizionalmente vocate alla coltivazione del mais sono il Canavese, la bassa Val di Susa e la pianura che si estende tra Torino e Pinerolo.