Produttori carni

Carni

Il 10% del patrimonio zootecnico nazionale è allevato in Piemonte: si segnala la presenza in questa regione di allevamenti di specie bovina e bufalina, suina e avicola; meno significativo l’allevamento di ovicaprini.

Due terzi dei capi bovini sono oggi allevati in pianura, e circa il 60% si trova in Provincia di Cuneo. Dagli anni ‘80 ad oggi la zootecnia piemontese ha fatto registrare un processo di concentrazione dei capi, allevati in aziende sempre più grandi. Dal punto di vista economico e commerciale, in Piemonte la zootecnia rappresenta uno dei settori di maggior rilevanza, in particolare per le filiere bovina e suina, da cui si ottengono molti prodotti alimentari DOP, IGP e PAT. Per quanto riguarda i bovini, il 40% dei capi allevati è di razza Piemontese, perlopiù destinata alla produzione di carne; rilevante anche il ruolo della Frisona, razza specializzata da latte. La filiera produttiva suina è quasi totalmente dedita all’ingrasso di capi pesanti, destinati alla produzione di prosciutto crudo di qualità. Peculiare della tradizione zootecnica piemontese è l’allevamento dei conigli; gli avicoli sono allevati soprattutto per la produzione di carne. Più marginale, infine, il peso degli ovicaprini, pur avendo il Piemonte diverse specialità casearie a base di latte ovicaprino.

Per quanto riguarda la suinocoltura il Piemonte è la terza regione italiana, dopo la Lombardia e l'Emilia Romagna, ad avere il maggior numero di capi allevati. La qualità delle carni prodotte in Piemonte è dimostrata dalla possibilità di moltissimi allevamenti da inviare a Parma i quarti posteriori per ottenere, dopo il previsto periodo di stagionatura, il marchio di "Prosciutto di Parma". Non esistono in Piemonte razze autoctone o di tradizione, ma vi sono rappresentate tutte le razze più diffuse, il cui “cosmopolitismo” è confermato dal fatto di essere contrassegnate da nomi inglesi o tedeschi, quali la Large White, la Large Black, la Wessex (o British) Saddleback o la Landrace.

Il Piemonte è la quarta regione italiana per importanza nelle produzione avicola. Infatti il Piemonte, per la sua collocazione geografica, per la presenza di colline e pianure, è particolarmente vocato all’allevamento avicolo. Gli allevamenti sono generalmente di piccole o medie dimensioni e dislocati quasi sempre a notevole distanza gli uni dagli altri. Le razze più diffuse sono la Bionda Piemontese (detta anche Bionda di Cuneo, Bionda di Villanova, Rossa delle Crivelle o Nostralina) e la Bianca di Saluzzo (conosciuta anche come Bianca di Cavour). Unica razza di coniglio piemontese di cui è rimasta traccia, è il Coniglio grigio di Carmagnola, la cui qualità delle carni è di gran lunga superiore a quelle degli altri conigli.

L’allevamento degli ovini può essere considerato in fase di evoluzione, sia qualitativamente che quantitativamente. Su tutte le razze ovine allevate in Piemonte predomina la Biellese e i suoi derivati. La razza Biellese ha notevoli attitudini alla produzione di carne e lana. Per quanto riguarda la razza Sambucana, nel corso degli ultimi anni vi è stato un ritorno di interesse, in modo particolare nelle vallate del Cuneese. Originaria della Valle Stura, proprio nei comuni di Sambuco (da cui prende il nome) e Vinadio si contano gli allevamenti più numerosi.